Il Lusso e la Fotografia Still Life

Una collezione di stil life dedicati alla fotografia del lusso. Gioielleria, Profumeria, Orologeria sono solo alcune categorie dove l’attenzione dell’esecuzione per lo scatto fotografico di qualità è molto alta, ad esempio il controllo della resa delle varie leghe alluminio, oro, argento sull’oggetto. A volte anche per una foto di e-commerce o una foto di catalogo abbiamo bisogno di volumi che a volte con luci standard risulterebbero piatte.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Oltre all’esecuzione fotografica è diventato molto importante anche il modo in cui vengono archiviati i file. Le dinamiche dei flussi per le varie pubblicazioni sui vari media è ben definita in questa articolo che vi consigliamo di leggere:

Gestione Flussi d’Immagini, DAM

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E-commerce, Fotografia, Evoluzione.

Tutto quello che era fotografia di prodotto per catalogo si è trasformata in fotografia di prodotto per e-commerce, con l’aggiunta di un’organizzazione dei processi di lavorazione ben curata.

 

Facciamo un passo alla volta.

Una volta si creavano, circa, due cataloghi all’anno e si definivano date per gli shooting ben definite. Ora il materiale fotografico è in continua produzione per far sì che le vetrine virtuali siano aggiornate costantemente.

Sono entrate in gioco diverse competenze: la logistica e lo stoccaggio del campionario, la sempre più veloce ed immediata realizzazione degli scatti fotografici, la gestione del flusso dei file, la post produzione del materiale fotografato, le varie autorizzazioni e per ultimo la pubblicazione on line della vetrina.

Il fotografo di prodotto (still life) si è trasformato o si dovrà trasformare in un’industria di servizi per l’immagine, specializzata non solo nello scatto fotografico ma anche nella gestione dei flussi dei file, con software dedicati (DAM).

 

Di continuo mi viene fatta questa domanda:

“Secondo te è meglio che un’azienda si metta all’interno un “sistema fotografico” piuttosto che darlo in outsourcing?

Non c’è una risposta, ci sono brand molto importanti che hanno delegato e in futuro hanno poi internalizzato il sistema e marchi che hanno fatto il contrario.

Quindi a questa domanda di solito rispondo con una mia personale opinione.

Secondo me esternalizzare questa fase aziendale è ancora la soluzione più corretta, perché il fotografo/produttore d’immagini ha al suo interno (oltre che ad un background) delle risorse specializzate alla realizzazione del materiale fotografico, video ed illustrazione. Non basta acquistare luci, macchine fotografiche, soft box ecc, metterci un fotografo freelance e mandare tutto in Thailandia a scontornare. Deve esserci la necessità non solo di produrre immagini che entrino in un flusso automatico di lavoro, ma di essere un punto di riferimento al cliente sulle tecnologie future e la flessibilità di dare più servizi di creazione di banner, data entry specializzati, focus e contributi video ecc. Solo un professionista del settore è in grado di produrre, proporre ed essere aggiornato sulle tendenze e sulle tecnologie che sempre più velocemente cambiano, ma che sempre di più hanno a che fare con una ancora imprescindibile forza che si chiama creatività.

Come un brand di moda ha uno stilista e la sua produzione, un’agenzia d’immagine ha i suoi creativi e la sua produzione sempre più specializzata ed in continuo cambiamento.

Internalizzare tutto questo per un brand potrebbe avere un costo eccessivo che con il tempo, se non aggiornato, potrebbe stagnare.

Abbiamo voluto intervallare l’articolo con alcuni nostri esempi di metodologia. Qui di seguito un  Case History di come una start up di ottica Alba Optics stia crescendo grazie, anche, alla scelta di esternalizzare il materiale di e-commerce e di comunicazione, concentrandosi sulla gestione del brand.