Come presentare ai tuoi clienti l’idea che hai progettato

Quando il computer crea un prototipo

La tecnica del 3D parte da lontano.

I primi esperimenti al riguardo risalgono addirittura agli anni ‘20, periodo in cui veniva sfruttato il sistema dall’anaglifo dove un’immagine formava un illusione di tridimensionalità.

anaglifi
Uso degli anaglifi nel Cinema

 

Gli anni ‘50 sono caratterizzati da un primo vero sviluppo, ovvero: l’utilizzo di una luce polarizzata in cui veniva utilizzato un doppio proiettore le cui lenti proiettano immagini polarizzate in modo differente l’una dall’altra.

Quando si pensa al 3D, la prima cosa che viene in mente è il cinema, infatti, il 3D viene visto per la prima volta sul grande schermo (non tutti sanno che Il delitto perfetto del 1954 di Alfred Hitchcock contiene una scena in 3D).

Con il tempo, il 3D ha iniziato ad essere sfruttato anche negli ambiti e nelle professioni più comuni come:

  • Architettura
  • Design
  • Progettazione
  • Invenzioni
  • Fotografia

E’ diventato talmente “famoso” che viene inserito in alcune scuole come materia di studio.

Presentazione di un prodotto. Come rappresento la mia idea?

Come accennavo prima, il 3D, negli anni si è sviluppato sempre di più, aggiornando e migliorando la tecnologia e la comunicazione intorno a noi, anche con la presentazione di un prodotto il 3D ha fatto passi da gigante.

Fino ad alcuni anni fa i cosiddetti “disegni tecnici” dominavano la scena della progettazione. Erano lo strumento con cui il progettista forniva tutte le informazioni necessarie di ciò che stava presentando.

Infatti, al giorno d’oggi, se si vuole vedere realizzata la propria idea, un proprio progetto, non c’è più bisogno di creare un prototipo artigianale ma è possibile realizzare, grazie ad alcuni programmi per il 3D rendering, la propria creazione.

Grazie al 3D rendering non solo chi ha progettato può trarne vantaggio, ma anche il possibile compratore il quale, attraverso questa tecnologia può vedere e capire le diverse fasi del progetto sentendosi immerso in una sorta di realtà virtuale grazie a:

  • Volumi
  • Spazi
  • Colori
  • Luci
  • Ombre

Tutto ciò si traduce in evidenti vantaggi per il professionista che, può risparmiare tempo e far “svanire” tutti i rischi d’incomprensione.

Mostrare un’idea
Dal disegno su carta alla rappresentazione reale

schizzo su carta
3d render finale
3D rendering finale

Siamo nell’anno 2018, 7 miliardi di abitanti popolano questa pianeta e alcuni di loro sono artigiani, inventori, designer oppure artisti i quali, ogni giorno, creano e hanno in mente nuove idee da realizzare.

Un tempo bastava creare con dei materiali il proprio prototipo e presentarlo ad un probabile finanziatore che poi avrebbe comunicato se l’idea avesse funzionato oppure no e se ci fosse stata la necessità di apporre ulteriori modifiche.

Sebbene il disegno su carta rimanga ancora affascinante e sia utilizzato in ogni fase creativa, le immagini, come i video, valgono molto di più e sono essenziali per comunicare al meglio il valore del proprio progetto.

Nel mondo del design il 3D ha preso ormai il sopravvento, molti produttori, aziende e designer hanno cominciato ad utilizzarlo come metodo di progettazione e presentazione dei vari articoli (molto utilizzato anche nel mondo dell’architettura).

Anche un ente privato può usufruire di questo metodo per presentare la sua idea a un possibile acquirente prima di spendere una cifra significativa per realizzarla.

La renderizzazione di un progetto 3D può aiutare a valorizzare la propria idea, a diminuire le fasi di lavoro e ad avere un assoluto margine di personalizzazione anche sul progetto finito.

video tutorial con i 3d render

Come offrire un servizio clienti sui social network

La presenza sporadica sui Social Network non è più sufficiente in questo momento di forte crescita sociale sulle reti virtuali.

Oggi i navigatori del web, ossia un buon 90% della popolazione, cercano informazioni sulle pagine dei social che più amano utilizzare. La presenza sui Social Network da parte delle aziende si traduce spesso in una relazione in prima persona con i propri consumatori i quali frequentano una pagina aziendale per conoscere meglio il brand e per interloquire con essa, sfruttando l’occasione per inoltrare richieste, curiosità e domande sui suoi prodotti.

Se si sceglie quindi di presentare il proprio brand sui social network bisogna essere consapevoli del fatto che i nostri clienti vorranno mettersi in contatto con noi. La semplice pagina su Facebook o su Twitter tramuterà quindi in un vero e proprio customer care dove rispondere alle esigenze dei propri clienti. I numeri parlano chiaro: il 53% degli utenti online ha smesso di considerare un marchio perché non è stata sufficientemente considerata di fronte ad un problema riscontrato, il 25% ha preso la medesima decisione a causa di attese troppo lunghe al telefono del servizio clienti. Non solo l’attenzione al cliente necessita una maggiore attenzione, ma la velocità delle risposte diminuisce considerevolmente. Il 68% degli utenti crede che una veloce risposta sia di vitale importanza.

Come offrire la migliore esperienza di servizio clienti sui social network

Sii dove i tuoi clienti ti cercano

La prima cosa che dovresti fare nel momento in cui consideri di sfruttare i social network come canale di assistenza clienti della tua azienda sarebbe quella di capire quale canale social utilizza maggiormente il tuo target di clienti. Per fare questo, cerca citazioni che includano il nome del tuo brand all’interno dei più famosi social network, se invece credi che ancora nessuno parli del tuo brand nei post o nei commenti allora inoltrati tu stesso nelle conversazioni di persone interessate al tuo settore per capire dove essi navigano, su quali social network sono più attivi.
Esistono Social Network più indicati rispetto ad altri per creare un servizio clienti: Facebook e Twitter sono sicuramente i più adatti a tale scopo. Molte grosse aziende hanno deciso infatti di sfruttare il potere degli #hashtag di Twitter per migliorare la loro trovabilità.

Ascolta quello che i tuoi clienti hanno da dirti

I tuoi clienti sono la migliore arma per strutturare una sempre migliore strategia aziendale.

Ascoltare i tuoi clienti ti aiuterà a capire:

  • Di che natura sono i problemi dei tuoi clienti
  • Quanti commenti sono positivi e quanti negativi
  • A quanti problemi riesci a rispondere utilizzando le guide che hai inserito nel tuo sito web.
  • In quale momento della giornata sono più attivi sui social i tuoi clienti

Questi punti aiuteranno la tua azienda a determinare alcuni aspetti quali le tipologie di problemi che riscontrano i tuoi clienti e in quale numero, l’efficienza delle guide, le best practies e le FAQ che hai pubblicato sul tuo sito web oppure ancora per determinare la fascia oraria migliore per pubblicare i post in bacheca.

Rispondi velocemente

Il mondo Social è costituito da utenti esigenti ed abituati ad ottenere risposta ai propri dubbi in tempi brevissimi. Il 48% degli utenti si aspetta di ricevere una risposta entro 1 ora, mentre il 17% addirittura in pochi minuti. Certo, non è cosa assai semplice ed è per questo che è importante organizzare un’efficiente suddivisione dei compiti all’interno dell’organico della tua azienda per rispondere a tali esigenze.

È essenziale che venga data una risposta entro tempi molto brevi alle richieste dei tuoi clienti e con risposte esaustive che siano capaci di rispondere ai dubbi del tuo cliente.

È da tener presente che l’assistenza clienti sui social network è completamente pubblica, ed è per questo che è molto importante elaborare ogni singola richiesta di qualsiasi tipologia essa sia con gentilezza e cordialità. Potrebbe essere necessario talvolta far uso di messaggi privati per elaborare quelle richieste che richiedono un maggiore spazio per elaborare una risposta o dove viene richiesto uno scambio di dati sensibili come indirizzo e-mail, coordinate bancarie, dati personali ecc. Se decidete di elaborare il commento di un vostro cliente tramite live chat, pubblicate un commento che dichiari di aver preso in carica il problema in sede più consone in modo da mostrare al pubblico che la questione è stata risolta altrove.
Potrebbe capitare, soprattutto inizialmente, di ricevere domande a cui non è possibile dare riscontro istantaneamente perché magari di natura troppo tecnica che va al di là nelle vostre conoscenze, è importante in tal caso fornire comunque una risposta al consumatore avvisandolo dell’attesa necessaria per far elaborare la sua richiesta da un esperto.

Riassumendo quanto detto fino ad ora ecco alcuni consigli pratici per un customer care eccellente:


  • Identificare correttamente il problema
  • Fornire link ad approfondimenti
  • Terminare la conversazione ringraziando
  • Inserire il proprio nome alla fine di ogni messaggio (anche fittizio)
  • Organizzare le proprie attività in tal modo da riuscire a rispondere correttamente nel più breve tempo possibile a tutti i messaggi.

Determina quando gestire una richiesta ‘offline’

Il 95,6% dei consumatori è influenzato da altri commenti sulle pagine social dei Brand. Grazie a questo dato potete capire voi stessi quanto sia importante generare una clientela soddisfatta dell’attenzione che gli date. Un cliente insoddisfatto del vostro prodotto può essere riconquistato grazie ad un ottimo servizio clienti.

Come dicevo più in alto, non tutte le difficoltà dei tuoi clienti possono essere risolte in 140 caratteri quindi è necessario essere abili nel capire quando affrontare una richiesta ‘offline’. Per offline intendo spostare la conservazione in luogo più consono dove sarete in grado di scambiarvi messaggi più lunghi o dove potervi scambiare dati sensibili da nascondere dagli occhi curiosi sulla tua bacheca.

Quali richieste gestire offline:

  • Il cliente ha bisogno di ricevere assistenza mirata su due o più problemi
  • È necessario scambiare dati sensibili quali indirizzo e-mail, coordinate bancarie, dati personali.

Il servizio clienti è di estrema importanza soprattutto nei settori in cui la concorrenza è disarmante. I clienti che ricevono assistenza sono più propensi a sceglierti per questo e per i prossimi acquisti. In fin dei conti basta pensare alle nostre esperienze di acquisto nei negozi, non siete più propensi ad acquistare da un commerciante che ci considera con gentilezza ed attenzione?

Migliorare la notorietà del vostro brand ed aumentare le vendite non è solo questione di prezzi competitivi, soprattutto in un’era in cui le persone sanno riconoscere ed apprezzare i prodotti di qualità. La qualità dell’assistenza che concederete ai vostri clienti sarà direttamente proporzionale all’immagine che darete alla vostra azienda.

Se deciderai di affrontare il mondo social ed assistere i tuoi clienti nella scelta dei tuoi prodotti tieni presente di non commettere questi errori:

  • Non trascurare mai i tuoi clienti. Rispondi a tutte le loro domande, sia che esse siano positive o negative
  • Non eliminare mai i commenti a meno che siano SPAM. Eliminare un commento negativo per preservare l’immagine della tua azienda non farà altro che danneggiare il rapporto con il tuo cliente e ad incrementare la possibilità di divulgare pubblicità negativa su di te
  • Non metterti sulla difensiva. Se ricevi commenti negativi ringrazia il cliente per averti fatto voce del suo problema, cerca di risolverlo assieme a lui e scusati del disturbo che gli ha potuto causare (o no) il problema in questione.

Il monitoraggio costante delle tue pagine social ottimizzerà l’immagine della tua azienda differenziandoti da customer care accettabili con un servizio clienti eccezionale con il risultato di una clientela contenta passaparola di ottima pubblicità.

Ancora non ci credete alle potenzialità di un ottimo social customer care?
Allora guardate questa esperienza:

Esaí Vélez è un ragazzo che durante un suo volo di 4 ore con la compagnia JetBlue ha postato un tweet sulla bacheca della compagnia dove in tono deluso faceva notare che il suo televisore era l’unico di tutto l’aereo a non funzionare. twitter-customer-care-jet-blue

La compagnia che avrebbe potuto ignorare il tweet o semplicemente scusarsi, si è approcciata amichevolmente con Esaí Vélez rispondendogli in questo modo:

“Oh no! Non è quello che ci piace sentire! È solo il tuo televisore a non funzionare?”

Dopo aver confermato che solo il suo televisore non funzionava, JetBlue ha risposto:

“Odiamo quando succede. Mandaci un DM con il tuo codice di conferma per ottenere un voucher per la tua TV non funzionante.”

Quindi la compagnia non solo si è scusata per lo sconveniente, ma ha addirittura regalato un buono al ragazzo. Il risultato di questa attenzione è apparsa solo pochi minuti dopo con un tweet del ragazzo:

“Uno dei servizi clienti più veloci e migliori: @JetBlue! Grazie e felice giorno del ringraziamento!”

 

twitter-customer-care-jet-blue_2

Potrei elencare numerose situazioni simili, alcune molto divertenti, magari dedicherò un articolo proprio a questo. Ma ora traiamo le conclusioni di questo articolo.

L’esempio di JetBlue spiega come è facile trasformare un cliente insoddisfatto in un cliente felice. Nella maggior parte dei casi è sufficiente mettersi nei panni del nostro cliente prima di giungere a conclusioni affrettate e rischiare di apparire scortesi con la sola conseguenza di perdere un cliente prezioso.

 

Ottimizzare i contenuti per una maggiore indicizzazione nei Motori di Ricerca

Per fare in modo che i motori di ricerca capiscano il contenuto delle proprie pagine web è necessario partire da un punto fondamentale: scegliere le parole chiave.

 

Ma che cos’è l’ottimizzazione dei motori di ricerca o SEO?

Non è altro che il processo per migliorare il proprio sito web in modo che dai motori di ricerca vengano attirati più visitatori possibili.

 

Questo è il primo stadio del percorso di Inbound Marketing: cercare di comprendere come gli utenti cercano le informazioni su internet.

 

Google riceve oltre 3,3 mld di ricerche ogni giorno da persone che cercano di risolvere dei problemi o di rispondere alle loro domande. I motori di ricerca devono fornire risposte pertinenti, utili e affidabili. Grazie agli spider, Google analizza i contenuti del proprio sito web cercando di trovare risultati idonei alla ricerca dell’utente. Più la propria pagina avrà contenuti e argomenti approfonditi più google la prenderà in considerazione inserendola nelle prime pagine della ricerca.

 

Grazie al marketing inbound è possibile formulare una strategia di marketing per capire cosa vuole il proprio target di riferimento.

 

Come detto in precedenza l’utilizzo di parole chiave è fondamentale. Esse sono infatti le parole e gli argomenti digitate dagli utenti. Quindi per attrarre visitatori, i lead, i possibili clienti e i promotori è utile provare a mettersi nei loro panni e pensare a quali parole potrebbero cercare per condurli alla propria pagina web.

 

Supponiamo di essere dei venditori di Smartphone con custodia impermeabile chiamato “smartphone impermeabile”. Supponiamo inoltre che il possibile acquirente, tale Filippo Rossi adolescente, facesse cadere per errore in una pozzanghera il proprio telefono. Filippo in questo momento avrebbe un problema. Cosa cercherebbe sul web? Potrebbe scrivere “asciugare smartphone”. Filippo non può sapere che la nostra azienda vende smartphone impermeabili ma se all’interno del nostro sito ci sono articoli approfonditi sull’argomento “impermeabilità”  oppure “custodie impermeabili per smartphone” o ancora “custodie impermeabili per smartphone recensioni” i motore di ricerca lo condurrà da noi.

 

In base alle tappe dell’utente si possono categorizzare le parole chiave:

– Fase di consapevolezza: sono le parole chiave basate sul problema

– Fase di considerazione: sono le parole chiave sulle soluzioni fornite dalla tua azienda

– Fase decisionale: sono le parole chiave sulla decisione di acquistare

 

Bisogna essere molto specifici nella creazione di parole chiave. Ad esempio la parola “giacche” darebbe un risultato molto vario elencando tutti i tipi di giacche da uomo, donna e bambino. Una parola chiave di portata breve e ampia è definita corta o generica. Google quindi darebbe la precedenza a siti popolari e affidabili, senza calcolare,  in questo caso, il piccolo negozio specializzato.

 

Per generare parole chiave adatte o avere suggerimenti per il proprio sito web è possibile utilizzare il cercatore Wordstream o gli strumenti per i webmaster di Google.

 

I motori di ricerca sono sempre più intelligenti e sanno anche interpretare l’intento del ricercatore, è sufficiente quindi targetizzare le parole e creare contenuti  attorno a loro.

 

Gli step fondamentali per migliorare il proprio SEO sono:

– Creare un articolo approfondito con all’interno del titolo le parole chiave

– Inserire nella URL la parola chiave primaria. Ad esempio: companyname.it/long-tail-keyword-phrase

– Rinominare le immagini

– Aggiungere una meta descrizione di max 160 caratteri

– Collegare fonti affidabili e pertinenti agli articoli (senza esagerare per non creare spam)

– Ottimizzare il sito per dispositivi mobili

– Nel caso di attività locale creare una pagina Google +.

 

Tutti questi punti ottimizzeranno la ricerca della pagina web e la legheranno a una posizione specifica.

 

Buon SEO a tutti!

 

E-commerce: consigli per vendere on-line i propri prodotti

6 errori da evitare con il tuo e-commerce.

Oggi voglio presentarti gli errori più comuni che potrebbero influire negativamente sul rendimento del tuo e-commerce.

Gran parte degli imprenditori pensano all’e-commerce come ad un porto sicuro e semplice per incrementare le vendite dei loro prodotti. Niente di più sbagliato.
Purtroppo l’e-commerce viene considerato come un progetto informatico e nulla di più, probabilmente questa considerazione poteva essere presa per vera negli anni in cui i negozi online si potevano contare sulle dita di una mano e dove la concorrenza era pressochè inesistente.

L’e-commerce è senz’altro uno strumento straordinario da non sottovalutare se iniziato con le giuste precauzioni e progettato con un’adeguata strategia di marketing.

Ora vediamo assieme i 6 motivi che spesso causano uno scarso rendimento ad un negozio online:

#1 Non hai idea di chi sia il tuo Target

Hai considerato il target dei tuoi potenziali clienti?

Prima di iniziare con la progettazione di un sito e-commerce è importante intraprendere uno studio approfondito sul target delle persone che potrebbero essere interessate ai tuoi prodotti. È proprio sulle vesti di questo dato che va disegnato un intero progetto online sia che quest’ultimo sia un sito web, un’applicazione o un e-commerce.

Sulla base del tuo target puoi studiare una strategia di marketing ad hoc in grado di soddisfare il tuo cliente ideale, quello che in terminologia di Inbound Marketing chiamiamo Buyer Persona. Grazie al tuo target sei in grado di capire non solo la veste grafica del tuo sito, ma soprattutto i termini di ricerca che utilizzerà per trovare ciò che gli serve e quali canali visiterà maggiormente.

#2 Non hai indicizzato il tuo e-commerce

L’indicizzazione di un e-commerce è una materia dispendiosa quanto essenziale.

Grazie all’identificazione del target sei in grado di condire le pagine del tuo e-commerce delle giuste parole chiave e le giuste descrizioni.

Per indicizzare correttamente il tuo sito web ricorda sempre di simpatizzare il più possibile con i motori di ricerca, quali Google, Yahoo e quanti altri. I motori di ricerca penalizzano i contenuti duplicati e keywords messe a casaccio perciò, prenditi tutto il tempo che serve per scrivere una meta descrizione breve ed esaustiva per ogni pagina del tuo sito web, comprese le pagine dei prodotti. Non abusare delle keywords, inserisci quelle veramente inerenti al contenuto delle tue pagine. Su internet sono presenti svariati tool molto utili nel cercare le parole chiave più utilizzate in funzione dei competitors, come ad esempio il Tool di Google Adwords.

#3 Non analizzi il comportamento dei tuoi utenti

Non dimenticarti mai che il miglior metodo per studiare una strategia di marketing sta nell’osservazione del comportamento dei tuoi consumatori.

Fai affidamento ai mezzi di analisi a disposizione sul web, come Google Analytics e osserva come i tuoi consumatori si comportano nel tuo sito web, quanto tempo passano sulle tue pagine, in quali pagine spendono la maggior parte del loro tempo ecc. Sulla base di questo potrai capire le carenze e le potenzialità del tuo sito e avere un’idea ben precisa degli errori da aggiustare.

#4 Non crei contenuto formativo

Cosa intendo per contenuto formativo? Dobbiamo pensare al web come un oceano pieno di informazioni che l’utente di oggi utilizza come se fosse un pesante tomo enciclopedico che sfoglia per trovare risposta alle sue domande.

Il pubblico vuole andare al di là del tuo marchio, vuole capire perché dovrebbe scegliere il tuo prodotto al posto di un altro.

Creare contenuto è importante sia sotto forma di blog, dove puoi spiegare agli utenti le potenzialità dei tuoi prodotti, l’uso che possono farne ecc ecc.
Ad esempio, se il tuo sito vende prodotti per la cucina, mostragli come usarli scrivendo delle ricette che includono l’uso dei tuoi prodotti, in questo modo non solo mostrerai ai tuoi clienti dei validi motivi per acquistare i tuoi prodotti, ma gli darai motivo di tornare sul tuo sito ogni qual volta cercherà una ricetta da cucinare utilizzando la tua padella antiaderente.

Scrivere scrivere e scrivere

L’utente che acquista online ha fretta, perciò è importante fornire i messaggi che lui desidera conoscere senza costringerlo a navigare tutto il sito.
Hai deciso di spedire gratuitamente i tuoi prodotti oltre una spesa di 50€? Diglielo, scrivilo nella top bar del tuo sito, magari in un punto che vedrà in tutte le pagine del tuo sito.

Il concetto è, se non sei un marchio conosciuto, devi conquistare la fiducia dei tuoi clienti.
Coccola i tuoi clienti, semplificagli la vita, forniscigli contenuti interessanti che gli daranno ottimi motivi per tornare da te.

#5 Il tuo negozio non ha un Customer Care

Crea una sezione del tuo sito web dedicata al servizio dei tuoi clienti.

Il tuo negozio online è un canale di vendita che deve soddisfare tutti i bisogni del tuo cliente, deve essere ricco di informazioni utili, che siano esse delle descrizioni testuali o dei video tutorial. L’era della comunicazione digitale ci offre numerosi mezzi per diffondere i nostri messaggi. Scegli, sempre facendo riferimento al tuo target, gli strumenti migliori per creare sul tuo sito web, su Twitter o sul canale che ritieni più appropriato un’area clienti dove darai loro la possibilità di avere risposta su problemi o curiosità sui tuoi prodotti. Ho dedicato un articolo proprio su questo argomento.

Un esempio di servizio clienti può essere una playlist di video tutorial su youtube, una pagina Twitter a cui rispondere in prima persona alle richieste dei tuoi clienti oppure ancora una live chat per chiarire gli ultimi dubbi dei consumatori prima di procedere all’acquisto.

Il pubblico spesso diffida dei siti web abbandonati, poveri di contenuto, si sentono come in un negozio senza commesso.

#6 Investi in Marketing interruttivo

L’ultimo punto, ma non meno importante, lo dedico a tutte quelle aziende che hanno fatto il passo successivo, cioè la pubblicizzazione del proprio negozio interattivo.

Purtroppo esistono metodi di marketing tradizionale che non danno gli effetti sperati, quello che definisco come marketing interruttivo ossia di tipo outbound.

Il marketing di tipo interruttivo in soldoni è lo spot televisivo, la telefonata promozionale, la newsletter che non ci interessa, il banner pubblicitario, il pop up, cioè tutti quei canali pubblicitari che interrompono l’utente in momenti indesiderati.

Sul web il 10% dei clic sono destinati a pubblicità di tipo interruttivo, il restante 90% è destinato ai canali di tipo Inbound ossia newsletter a cui siamo iscritti, risultati di ricerche, contenuti che si vogliono leggere, video che si vogliono guardare.

Tutto questo non significa che sia sbagliato fare marketing, in tal caso potrei anche cancellare l’intero articolo, ma che è importante costruire una strategia di marketing che esaudisca i bisogni degli utenti senza il necessario bisogno di interromperlo con un pop-up mentre si sta leggendo un’articolo interessante.

Considerazioni finali

Abbiamo ragionato sui 6 errori fondamentali causata da una strategia di marketing obsoleta.

Ho voluto fare delle brevi considerazioni su quelli che sono dei solidi punti di partenza per progettare un negozio online ben fatto e redditizio.

Ho inoltre introdotto alcuni punti chiave che fanno parte dell’Inbound Marketing ossia quella strategia di marketing che si concentra sull’acquisizione del traffico e della fiducia dei clienti grazie a contenuti che loro stessi vogliono consultare.

Questo articolo voleva essere una sorta di introduzione all’argomento che più mi preme affrontare nel prossimo articolo ossia l’Inbound Marketing come strumento per aumentare le tue vendite online. Leggi il mio articolo sulle nuove fasi d’acquisto dell’era digitale, ti parlerò delle 4 fasi di acquisto che il consumatore affronta durante l’acquisto di un prodotto online e come studiare sulla base di questo un iter di vendita efficace e redditizio.

Bordegoni ha preparato per te la prima Video Lezione sull’Inbound Marketing in Italiano che ti aiuterà a scoprire come incrementare le convesioni del tuo sito grazie all’Inbound Marketing. Guarda ora la Preview:
Più in basso potrai scaricare gratuitamente il Video Intero della prima lezione. Buona visione!

 

 

 

 

Da una piccola collaborazione alla nascita di un progetto

Bordegoni—PPM Industries
Comunicazioni sinergiche

Quando un’ottima intesa tra agenzia e azienda può far scaturire una serie di eventi che caratterizzano il progetto e la filosofia aziendale

La necessità di creare delle immagini d’effetto per aprire le categorie del sito web, ci ha ispirato a ricreare con i nastri adesivi PPM quadri famosi.

 

Piet Mondrian

mondrian

 

Jasper Johns

Jasper-John

 

Maurizio Catelan

 

 

Arnaldo Pomodoro

Arnaldo-Pomodoro

Queste immagini sono state utilizzate per l’intera comunicazione PPM e sono state riadattate per diverse esigenze: banner del sito, gigantografie stand e aperture per i capitoli del catalogo agenti.

Qui nasce l’alchimia.

L’ufficio marketing di PPM in una ricerca scopre che esiste un artista che crea quadri utilizzando nastri adesivi, lo contatta e con lui nasce il progetto “Heroes” di No Curves.

 

heroes-no-curves

Arte e tecnologia si fondono insieme allo stand di PPM Industries in occasione della nuova edizione di IPACK-IMA 2015, la fiera di riferimento per le tecnologie di Processing & Packaging.

L’anno successivo No Curves realizza la copertina degli Skunk Anansie Anarchytecturs con i nastri adesivi.

Grazie alla voglia e all’entusiasmo di comunicare un concetto e all’ottima sinergia tra fornitore e cliente, si possono innescare strepitose coincidenze che portano a successi a volte inaspettati, passando attraverso momenti di lavoro divertenti e affascinanti.

Naturalmente tutti questi sono materiali che devono comunque essere organizzati e archiviati, vi consiglio di esplorare la categoria Digital Evolution, per capire come l’organizzazione del materiale marketing deve essere sempre di più una priorità.

Buon Lavoro, Filippo

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