E-commerce: incrementare le vendite con foto professionali

Perchè le foto professionali nel tuo e-commerce incrementano le vendite?

foto ecommerce Guess

 

 

 

 

 

 

 

I Vostri clienti desiderano vedere i prodotti che stanno acquistando con una definizione ottimale quasi volendoli toccare con mano.
Una foto professionale agisce sulla sfera emotiva rendendo desiderabile agli occhi dei Vostri clienti ciò che state proponendo.

foto anello Damianifoto collana Damiani

Credibilità ed affidabilità sono elementi essenziali nella vendita online

Per questo motivo noi di Bordegoni ci proponiamo come professionisti nel settore. Presso il nostro studio a Novate Milanese o comodamente nella Vostra azienda realizziamo foto professionali per il Vostro e-commerce e per i Vostri cataloghi.

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still life orologio Salvatore Ferragamo

Affidati ad un professionista

Ti accompagneremo nella realizzazione di immagini dal forte impatto visivo

curate nei minimi particolari aiutandoti a guadagnarti la fiducia dei tuoi clienti.

L’archivio e l’organizzazione

Importante è la raccolta di tutto il materiale fotografico, video e di descrizione.

Ma per questo argomento vi consiglio di leggere Digital Evolution. 

 

 

foto e-commerce scarpe Tali Koren
foto e-commerce scarpe Tali Koren

Come creare una sinergia tra i vari strumenti di comunicazione.

Interconnessioni Importanti

Nell’articolo precedente abbiamo parlato di 3 strumenti marketing che ,nel 2018, sono fondamentali per comunicare: Cataloghi, Sito WEB, Social Network.

• Come possono queste 3 aree interagire tra di loro?

• Quali risorse s’intersecano per ottenere una comunicazione eccellente?

Partiamo dai cataloghi… “la pistola nel cinturone della forza vendita :)”

Abbiamo scritto di un ritorno della stampa di alta qualità, si sono abbassate le tirature ed è aumentata la frequenza di pubblicazione, al fine di avere sempre la necessità di essere sul punto vendita e con frequenti novità.

La fotografia è una delle prime attività che permettono la costruzione di un buon catalogo (oltre che al famoso concept di base).

Come ben sappiamo, la maggior parte delle volte, le immagini, a differenza delle parole, descrivono molto meglio il prodotto in più punti di vista (leggete questo articolo di come l’immagine aiuta a vendere di più in un e-commerce).

Se vengono realizzati scatti di alta qualità e definizioni per la stampa, le stesse immagini verranno poi utilizzate per il sito web e il social.

Grazie all’introduzione del QR si possono inserire approfondimenti video su alcune pagine tecniche ad esempio, se sono in un catalogo d’illuminazione e siamo nel capitolo dei sistemi d’incasso, il QR potrebbe puntare ad un video nel quale si può vedere come costruire un foro d’incasso e come installare la lampada. L’interazione?

Molteplici interazioni!

I video possono essere caricati in una sezione tutorial del sito creando così una sezione dedicata.

Se all’interno del sito si apre una parte LAB, la forza vendita avrebbe uno strumento tecnico di spiegazione e il customer  service uno strumento utile per velocizzare l’assistenza.

Avere del materiale video che approfondisce il prodotto, sarà efficace anche per agevolare una pianificazione sui social.

Qui di seguito potete vedere alcuni esempi di come alcune aziende grazie al video spiegano i loro prodotti:

Le aziende dovranno affrontare un’elevata creazione di materiale, la quale avrà un incremento dei costi ed è per questo che vengono preparati dei pacchetti forfettari di realizzazione materiali marketing (scopri i nostri pacchetti).

Queste elencate sono alcune delle interazioni tra strumenti, pensate anche il packaging che sta diventando sempre più interattivo, ma questa è un’altra storia di cui parleremo più avanti.

Buona Lettura

Catalogo, Sito Web, Social Network: ognuno al posto giusto.

2018: Strumenti in crescita

Siamo nel periodo della modernizzazione, ogni cosa intorno a noi migliora sotto ogni punto di vista, rendendo la vita migliore.

Come viene annunciato nel titolo, un’azienda di prodotti non può fare a meno delle 3 aree descritte nel titolo questo perché, i cataloghi sono ancora uno strumento necessario per ottimizzare il rapporto tra l’azienda e il cliente.

C’è un ritorno alla realizzazione di cataloghi BELLI e FUNZIONALI, non solo nel loro impaginato ma anche nella qualità di stampa facendo attenzione alle lavorazioni (verniciature a caldo, tampografie, colori speciali ecc.) e alla scelta della carta (certificata FSC- provenienza del legno).

Se un catalogo viene organizzato bene, può aiutare l’interlocutore a comprendere al meglio tutte le potenzialità del prodotto, ad esempio, attraverso degli approfondimenti video che, grazie ad un qr stampato, possono essere visti sul proprio Device.

Il rappresentante aziendale insieme al catalogo, sono considerati ancora dei “biglietti da visita”, fondamentali perché grazie a loro contributo si riesce a creare una maggiore sintonia con il cliente.

Sito Web: la propria azienda

Il sito internet aziendale è l’azienda stessa. Qui il cliente trova tutto. Lo stile dell’azienda, la propria filosofia, i prodotti e soprattutto gli approfondimenti e gli aggiornamenti degli stessi. Il sito internet trova sempre di più la sua importanza anche nel comunicare ai visitatori tutte le notizie inerenti al settore di cui si occupa l’azienda (e non solo dei suoi prodotti); questo per far percepire al suo interlocutore la sensazione di leader del settore. L’esigenza di inserire focus fotografici approfondimenti non è solo per aiutare la scelta del cliente ad un possibile acquisto ma può essere un aiuto alla forza vendita nel presentare i prodotti durante un appuntamento.

Social: la piazza dove fare le Pubbliche Relazioni

I Social Network, man mano che gli anni passano, diventano sempre più importanti sia nel privato che nel mondo del lavoro, un luogo dove i clienti possono apprezzare lo stato aziendale e le proprie evoluzioni.

I social network svelano l’azienda nelle proprie attività.

Su questa piattaforma avvengono veri e propri scambi di opinioni con i propri interlocutori, in questo modo si riesce ad arricchire e ad rinforzare la relazione con l’acquirente.

I Sociale Network sono ormai luoghi affermati, dove la comunicazione si espande e si volve giorno dopo giorno ma, nonostante i cambiamenti e i miglioramenti, un concetto rimane comunque invariato: COMUNICARE UN MESSAGGIO/CONTENUTI. Ogni anno, questo messaggio deve aggiornarsi, crescere e rinnovarsi perché grazie a lui avremo sempre qualcosa da dire.

 Qui di seguito potrai scaricare gratuitamente una panoramica delle azioni per ottimizzare il processo marketing.

Buona lettura!

Realizzare le foto di catalogo con i 3D render per agevolare il lavoro di un marketing manager

Cos’è il 3D render
Chi dovrebbe utilizzarlo
I Vantaggi
Il 3D render ecosostenibile, il caso IKEA

Come ho illustrato nell’articolo precedente (se te lo sei perso clicca qui) la presenza di immagini illustrative sono di vitale importanza all’interno di un catalogo, sia che esso sia un catalogo tecnico, un manuale di istruzioni oppure un catalogo di prodotti.

Il 3D Render viene incontro alle nostre necessità nel momento in cui i prodotti da illustrare in un catalogo sono ancora dei disegni tecnici e quindi non sono ancora stati prodotti.

Grazie ai 3D Render siamo in grado di mostrare immagini fotorealistiche (identiche al vero) dei nostri prodotti che ancora non sono stati sviluppati.

Partiamo dal principio spiegando che cosa è un 3D Render:

Cos’è il 3D Render

3d render con cinema 4d
Sviluppo render con Cinema 4D

Il rendering 3D è il frutto del processo di elaborazione di un’immagine effettuato al computer. L’immagine a principio viene modellata tridimensionalmente sulla base di dati di un progetto attraverso un programma CAD (archiCAD, autoCAD), in seguito vengono applicate le texture, ossia i materiali indicati dell’oggetto e l’illuminazione necessaria al fine di rendere l’ambiente realistico. Si procede poi al rendering, ossia quel procedimento che attraverso programmi specifici (3D Studio Max, Cinema 4D) si ottiene un’immagine fotorealistica. Dipendentemente dagli utilizzi il render può essere sottoposto ad un ulteriore ottimizzazione con Photoshop dove l’immagine viene postprodotta per ottenere un risultato pari al vero.

3d render fotorealistico con cinema 4d
Render fotorealistico con Cinema 4D

Chi dovrebbe utilizzare il 3D Render?

Il rendering 3D può essere usato oggi nella maggior parte dei settori industriali. Grazie all’evoluzione di questa tecnologia gran parte delle industrie che progettano e producono qualsiasi tipologia di prodotti possono fare a meno dei dispendiosi set fotografici, diminuendo così tempi e costi. Il render 3D può quindi essere utilizzato per la presentazione di progetti architettonici per deliziare l’acquirente di immagini realistiche durante tutte le fasi progettuali, ma può essere largamente utilizzato anche da aziende di illuminazione, aziende meccaniche, mobilifici e tanti altri per l’implementazione nei loro cataloghi di immagini pari al vero senza l’obbligo di pensare alla produzione dell’oggetto prima che esso possa essere presentato.

Vantaggi dell’utilizzo del 3D Render

Vediamo quindi una serie di ottimi motivi per cui scegliere il 3D Render anche in sostituzione della fotografia per illustrare i tuoi prodotti all’interno del catalogo:

  1. Grazie al 3D Render potrai risparmiare tempo prezioso
  2. Potrai risparmiare denaro
  3. Potrai allestire foto di ambienti in modo eco sostenibile

 

#1 Risparmiare tempo grazie ai 3D Render

Avvalersi del rendering 3D per la creazione di immagini di prodotto o di ambiente finalizzati alla presentazione su catalogo darà la possibilità di risparmiare tempo prezioso in quanto non sarà più necessario allestire set fotografici che talvolta possono richiedere una quantità rilevante di tempo. In termini di tempo riusciranno a risparmiare non solo i settori immobiliari, architettonici ecc, ma anche tutta quella parte di industrie che si avvalgono di progetti per la realizzazione dei loro prodotti, in quanto potranno usufruire di questa tecnologia senza dover produrre prima l’oggetto d’interesse. Il 3D render necessita di una quantità inferiore di tempo per la realizzazione d’ immagini pari al vero rispetto al set fotografico.

#2 Risparmiare denaro grazie ai 3D Render

Direttamente proporzionale è il risparmio di denaro, in quanto non sarà più necessario dover affidarsi ad esperti nella produzione di un oggetto con il solo scopo di mostrarlo in un catalogo e soprattutto non sarà doveroso avvalersi di tecnici per il montaggio e lo smontaggio dei mobili (prendendo in causa il settore immobiliare), di designer per l’allestimento dell’arredamento e di fotografi per la realizzazione delle immagini.

#3 I 3D Render sono ecosostenibili, il caso IKEA

catalogo ikeaL’ecosostenibilità è un argomento che oggigiorno sensibilizza notevolmente il pubblico, per questo motivo ho voluto condire questo articolo con una delle piacevoli conseguenze dell’utilizzo dei 3D Render. I Render 3D come molte tecnologie subentrate recentemente riescono nel loro piccolo a diminuire lo spreco che qualche anno fa era doveroso fare.

IKEA, che prendo come esempio non solo per la sua notorietà, ma perchè da sempre sostiene una forte etica incline all’ecosostenibilità, ha scelto di utilizzare la tecnologia del render 3D per illustrare alcune delle sue ambientazioni che ogni giorno sfogliamo nei suoi cataloghi.
La scelta di IKEA deriva dalla volontà di evitare di allestire ogni volta ambienti nuovi con mobili destinati ad essere gettati una volta terminato il set fotografico. Perciò il principale fine del colosso svedese non era soltanto quello di risparmiare tempo e denaro, ma soprattutto trovare una soluzione che gli impedisse di creare uno spreco così significativo soltanto per il dovere di creare immagini finalizzate alla comunicazione dell’azienda.

Conclusioni

Il 3D render è insomma una tecnologia che negli ultimi anni si è affinata a tal punto da soddisfare le esigenze di un numero in costante crescita di aziende. Oggi questo strumento può essere finalizzato a molteplici scopi comunicativi, in quanto lo possiamo sfruttare per l’illustrazione dei nostri prodotti su cataloghi, per la sostituizione di testi all’interno di manuali d’uso, per creare video tutorial, per la pubblicità in tv, per banner pubblicitari, per l’animazione, i film e chi più ne ha più ne metta.

Concludo quindi con una semplice mappa per fissare gli argomenti trattati oggi:

vantaggi del 3d render mappa concettuale

Cos’è il 3D rendering e perchè usarlo per la tua azienda

Cos’è il 3D render e come si sviluppa

Il rendering 3D è l’operazione compiuta da un disegnatore per simulare realisticamente un oggetto o un progetto architettonico partendo da un modello 3D.

Schermata-cinema-4d

Il 3D rendering è onnipresente oggi nella gran parte dei settori industriali, partendo dalla progettazione architettonica al marketing per le aziende, arrivando al cinema.

Un rendering non ha soltanto il compito di rappresentare qualcosa in 3 dimensioni, ma quello di esporre un’idea, un oggetto trasmettendo al cliente le stesse sensazioni che proverebbe se l’oggetto in questione esistesse realmente.

Cosa fa il renderista

Il renderista se ne intende di fotografia, di luci e di colori e assembla tutte queste nozioni con lo scopo di ottenere un’immagine realistica, che non solo susciti la sensazione di guardare una fotografia, ma che sia capace di trasmettere un messaggio e delle emozioni.

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Vediamo nel dettaglio cosa deve fare un disegnatore per realizzare un rendering fotorealistico, ossia come fa a creare un’immagine fotorealistica di un oggetto o di un ambiente che non esiste fisicamente.

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  1. Il professionista del render preme lo start del suo progetto avviando un programma CAD, ambiente nel quale sarà in grado di disegnare le forme che compongono il suo progetto sia che si tratti di un oggetto sia che si tratti di una stanza immettendo le corrette misure. Se il progetto in questione è una stanza, egli esporterà dal programma CAD un progetto 2D, che farà da base alla prossima fase, quella di modellazione. Se invece si tratta di un oggetto, nel programma CAD il disegnatore imposterà un disegno 2D in pianta prospetto e sezione che importerà per proseguire con la modellazione su un altro programma.
  2. Nel software di modellazione il renderista spenderà la maggior parte del suo tempo, perchè è proprio qui che metterà alla prova le sue abilità artistiche. Implementerà l’oggetto disegnato in una scena (fase di modellazione) e grazie ad un plugin chiamato Vray inserirà le luci, ne determinerà l’inquadratura ed infine inserirà i materiali degli oggetti (fase di mappatura). Grazie a questa terza fase, il renderista otterrà il render definitivo e quindi completerà il progetto lanciando la renderizzazione.
  3. Per aggiungere minuzia al progetto, talvolta il disegnatore utilizza programmi di post produzione come Photoshop di Adobe , dove aggiungerà l’ultimo tocco di perfezionamento.

 

I vantaggi del 3D Rendering

Il 3D rendering è il mezzo ineccepibile per dare forma ad ogni idea o progetto, esso può essere utilizzato in qualsiasi progetto, da quello architettonico, a quello pubblicitario a quello cinematografico.

Vediamo quindi i vantaggi di questa tecnologia:

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  1. Il rendering 3D – se lo immaginiamo nella quotidianità di un’azienda – può agevolare notevolmente i processi lavorativi dell’intero team. Faccio un esempio: un’azienda che produce arredo bagno, che disegna, produce e sponsorizza i suoi prodotti internamente all’azienda può velocizzare il suo processo industriale grazie a tale tecnologia e vi spiego perchè.
    Una volta che il rubinetto in questione è stato disegnato, esso può essere modellato e renderizzato seguendo tutti gli step visti precedentemente. Il risultato di tale operazione – ossia il render definitivo – può essere utilizzato sia dal’ufficio marketing per creare il materiale di comunicazione, sia dal reparto di produzione per la creazione del prototipo.
    Il render sviluppato avrà bisogno di essere modificato in base al reparto di destinazione. Nel caso dell’ufficio marketing esso andrà perfezionato di luci e post produzione per rendere l’immagine fotorealistica ed emozionale per adattare l’immagine alla comunicazione quali cataloghi, sito web, video tutorial, pagine pubblicitarie ecc.
    Caso differente per la produzione che necessiterà invece di un modello 3D che abbia però le caratteristiche essenziali per essere poi elaborata da un programma CAD CAM che trasmetterà le informazioni alla macchina a controllo numerico.
    Il rendering 3D è quindi una valida soluzione per diminuire i tempi di produzione di un’azienda.
  2. Grazie al 3D rendering si possono abbattere i costi di progettazione. Quando si progetta qualcosa subentrano molteplici motivi per cui talvolta si vede necessario apporre delle modifiche, questi motivi possono essere dovuti dall’incertezza o semplicemente dalla sperimentazione. Con il 3D rendering i progetti possono essere rapidamente modificati e testati.
  3. Il rendering facilita la fase di approvazione in quanto è in grado di consegnare un disegno chiaro e pari al vero eliminando ogni tipo di incomprensione da parte dell’acquirente davanti al progetto.
  4. In caso di progetti nuovi e futuri il 3D rendering è uno strumento di marketing efficace. Le immagini generate grazie al render sono potenti strumenti di comunicazione per presentare un oggetto non ancora realizzato.

L’ausilio del 3D rendering nel marketing

Il 3D rendering non è soltanto uno strumento in grado di migliorare la dinamicità del processo industriale, di abbattere i costi di progettazione e di produzione, ma è parallelamente una tecnologia straordinaria per la creazione di una comunicazione nuova e impattante utilizzabile nel marketing di un presente così futuristico.

Grazie al 3D render possiamo ricreare la realtà come più ci piace, la nostra fantasia quindi non sarà limitata dagli strumenti tradizionali, ma potrà spaziare come più gli piace.
Il rendering 3D è in grado di soddisfare la nostra immaginazione dando la possibilità di creare qualsiasi cosa la nostra fantasia sia in grado di immaginare. Creare una comunicazione fondata sulla creatività e sulla fantasia dona il vantaggio di essere più competitivi di chi ancora del 3D render non ne sfrutta le totali potenzialità.

Quali programmi si usano per fare 3D rendering?

Non potrei dare una risposta assoluta a questa domanda, in quanto dipende da troppi fattori, come ad esempio il settore di impiego, il tipo di formazione, il risultato voluto, la volontà di utilizzare software a pagamento oppure open source.

Solo a questa domanda risponderò basandomi sull’esperienza della nostra azienda, a quelli che sono, nella nostra quotidianità, i software utilizzati dai nostri professionisti.

Seguirò passo passo il primo paragrafo di questa Pillar Page, descrivendo i programmi impiegati in ogni fase:

Nella fase di realizzazione bidimensionale utilizziamo un programma CAD, nella fase di modellazione utilizziamo un software di modellazione 3D dove modelliamo l’oggetto, poi, grazie ad un plugin (VRay) decidiamo l’inquadratura, scegliamo le luci e procediamo alla mappatura. Grazie a questo programma siamo in grado di realizzare un render fotorealistico, ma spesso è necessario un intervento di post produzione per affinare il lavoro, in questo caso sfogliamo la nostra libreria Adobe e scegliamo Photoshop per i lavori più minuziosi e Lightroom per interventi più minimali.

Vediamo quindi un piccolo indice di quelli che sono i programmi più usati:

 

AutoCad di Autodesk per quanto riguarda il disegno bidimensionale, Revit, Archicad e Allplan per il disegno tridimensionale architettonico, Cinema 4D di Maxon, 3D Studio Max di Autodesk e Rhinoceros per il disegno tridimensionale architettonico senza parametri e per la modellazione di oggetti, Inventor di Autodesk e Solidworks per il disegno tridimensionale meccanico, Photoshop e Lightroom per la post produzione.

Ogni programma di modellazione è inoltre provvisto di un motore di render interno, ma molti renderisti preferiscono solitamente utilizzare plugin per motori di render esterni come Vray e Maxweel.

maxwell vrayQuesti ovviamente sono soltanto una piccola parte di programmi esistenti in commercio, ma non mi sembra questo il contesto giusto per elencarli tutti. Esistono molti programmi open source – alcuni molto validi – come Sketchup, Blender e Gimp; il primo per la modellazione, il secondo per modellazione e render fotorealistico, il terzo per la post produzione.

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Le nostre Render Case Histories

La teoria la conosciamo, l’abbiamo messa in bella secondo le nostre migliori capacità da scrittori amatoriali e appassionati renderisti. Vediamo ora alcune nostre Case Studies.

Rendering 3D per il commercio B2B (business to business)

Inca Cosmetici

Specializzata nella realizzazione di packaging in alluminio e plastica per tutte le applicazioni della cosmetica nel settore lusso, l’azienda Inca Cosmetici è integrata con una divisione che si occupa di formulazione e riempimento dei prodotti Make Up.

Abbiamo lavorato assieme ad Inca Cosmetici con lo scopo di trovare una pratica soluzione per la presentazione dei suoi prodotti alle grandi aziende cosmetiche evitando al nostro cliente di presentarsi con il solo usilio del campionario.

Noi di Bordegoni ci siamo occupati di realizzare i 3D render dei prodotti nelle diverse varianti colore, di presentarli graficamente su tavole progettuali seguendo un concept in linea con i prodotti e stamparle su carta fotografica. Questo processo di lavoro ha avuto un riscontro favorevole in quanto ha migliorato la dinamicità e l’interazione tra ufficio marketing, ufficio commerciale e soprattutto la presentazione con il cliente.

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Alcune delle tavole grafiche della presentazione Think Pop

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Ad ogni nuova presentazione Inca Cosmetici si affida alla nostra esperienza per realizzare i 3D render dei loro prodotti. Eccone alcuni esempi:

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3d-render-presentazione-mavala

3D render per la presentazione di espositori da banco

Cofipack

Cofipack è un’azienda di espositori per il mercato del lusso, collaboriamo con questo cliente da molti anni nella realizzazione fotografica dei suoi prodotti per la creazione di materiale di marketing e comunicazione.

Grazie all’innovazione tecnologica Cofipack è riuscita a migliorare i propri servizi: riesce ad accogliere e a sviluppare ogni tipo di richiesta dei propri clienti, trasformandola in un progetto da presentare sotto forma di 3D render. La qualità delle immagini presentate e la loro versatilità sono diventate un importante strumento per interagire meglio con i propri clienti, risparmiare sulla produzione e utilizzare le stesse immagini per la comunicazione aziendale.

3d render espositore ducati
3d render espositore ducati

3D render per l’azienda di illuminazione

Ivela

Ivela è un’azienda di illuminazione italiana che si contraddistingue per il costante investimento in ricerca e innovazione nel mondo dell’illuminazione.

Orientata alla qualità dei suoi prodotti, alla velocità di risposta alle ricerche di mercato ed alla professionalità, Ivela lavora con noi nella realizzazione di 3D rendering finalizzati alla presentazione dei loro prodotti creati ad hoc sulla richiesta del cliente. Oltre a questo realizziamo per Ivela immagini fotorealistiche ed emozionali per dare forma al loro catalogo prodotti.

ambientazione ivela 3d-rendering
ambientazione ivela 3d rendering
3d render faretti
3d render binario

Come abbiamo visto assieme, gli usi del 3D rendering sono molteplici.
Abbiamo preparato per te un video che ti illustrerà come creare un Video Tutorial di prodotto utilizzando
il 3D rendering.

Buona visione!

Perchè le aziende di ogni settore dovrebbero usare il 3D rendering foto-realistico

Il 3D rendering è un utile strumento di anteprima progettuale e grazie ad esso possiamo visualizzare un’immagine foto-realistica in maniera chiara e immediata che non porta a fraintendimenti e a costi aggiuntivi post-realizzazione.

Un 3D render riduce il rischio di errori estetici o di misure.

Come può essere d’aiuto il 3D foto-realistico

  • Alla presentazione dei progetti
  • Per abbattere i costi di allestimento di set fotografici di qualsiasi dimensione e genere
  • Può essere utile a volte per saltare la fase di prototipazione, promuovendo un prodotto ancora prima di utilizzarlo

Il 3D render foto-realistico può essere utilizzato in molti settori del mondo del lavoro:

  • Studi di architettura: per verifica finale del progetto o per impatto ambientale.
  • Studi di progettazione e di design: per la valutazione finale del prodotto e la presentazione del lavoro al cliente.
  • Produttori di mobili e rivenditori (show room).
  • Designer
  • Inventori
  • Artisti

Il 3D render foto-realistico consiste nella realizzazione d’immagini digitali ricavate da modelli tridimensionali e queste immagini hanno lo scopo di simulare in maniera foto-realistica:

  • Ambienti
  • Materiali
  • Luci
  • Oggetti

E’ ormai confermato il fatto che gran parte degli architetti che utilizzano immagini foto-realistiche per i loro progetti ottengono maggiore considerazione da parte dei loro acquirenti.


3D render foto-realistico

Il 3D render foto-realistico offre grandi vantaggi anche per il cliente:

  1. Fornire una visione realistica delle soluzioni adottate migliorando la propria immagine.
    L’architetto può presentare immagini virtuali sviluppate grazie all’utilizzo di un software 3D
    Il progettista può esaltare la propria attività offrendo ai suoi clienti 3D rendering di elevata qualità in grado di catturare l’attenzione del cliente offrendogli così un servizio unico.
  2. Presentare immagini virtuali utilizzando un software per la creazione di 3D foto-realistico.
    Le immagini realizzate risultano maggiormente curate e stimolano il cliente ad approfondire l’argomento.
  3. Presentare rendering 3D con effetto foto-realistico
    Queste immagini sono in grado di esercitare una forte dimensione della realtà creando un “effetto wow” riuscendo così a fare la differenza di fronte al cliente.


Vantaggi e benefici

Grazie al 3D rendering foto-realistico è possibile:

  • Fornire al proprio cliente una visione realistica
  • Mostrare tutti gli elementi presenti
  • Esibire con perfezione i materiali
  • Esporre il progetto, giocando e modificando i vari effetti dell’illuminazione al tipo di materiali.

Il 3D render foto-realistico rende il proprio progetto nettamente superiore ad un’idea presentata con un semplice 3D e, il professionista che vuole distinguersi dai suoi concorrenti, ha la possibilità di sfruttarne le potenzialità.

3D render foto-realistico di arredo bagno

L’effetto wow è assicurato.

Come un marketing manager può facilitare le presentazioni commerciali grazie ai 3D render

Per chi parla in pubblico e conduce presentazioni commerciali o didattiche, avere delle presentazioni visive ben fatte, professionali e d’impatto emotivo è fondamentale.

“Le persone non si ricorderanno che cos’avete detto, bensì come le avete fatte sentire”

Un tempo esistevano semplici slide con le quali si aveva la facoltà di proporre e spiegare i materiali ed i progetti che erano stati ideati, fase piuttosto complessa e lunga quando esisteva la necessità di mostrare il prodotto finito.

Oggi, grazie alla progettazione 3D, è possibile migliorare l’approccio commerciale con gli acquirenti riuscendo a mostrare un progetto in maniera più chiara e definita senza l’obbligo di dover prima produrre ciò che si vuole presentare.

Realizzare un modello 3D può incrementare sensibilmente l’efficacia della vendita, il cliente può interagire con il prodotto stesso e modellarlo a suo piacimento, fornendogli un’esperienza pari al vero.

  • È possibile modificare il prodotto a seconda delle esigenze e preferenze del cliente
  • È possibile guardare il prodotto da diverse prospettive
  • È possibile scegliere fra tante varianti di prodotto:
    • Colore
    • Volume
    • Materiale
    • Tessuto
  • È possibile illustrare le caratteristiche costruttive o spiegare il suo montaggio.

Al giorno d’oggi è possibile utilizzare video in animazione 3D e rendering 3D per presentare prodotti in svariati settori industriali come ad esempio in quello automobilistico, medico, industriale, architettonico e pubblicitario.

Il 3D nel settore architettonico

Tramite la progettazione 3D è possibile descrivere le funzionalità di un oggetto o illustrare i processi meccanici e organici di un prodotto senza aver bisogno del prodotto concreto.

Ricostruire un ambiente o un modello attraverso il rendering 3D significa dare un’anima alle proprie idee, infatti, è una tecnica molto particolare che supera i limiti della fotografia, rendendo perfetto il modello che si vuole rappresentare.

Nel settore immobiliare il venditore, affinché un cliente possa decidersi, dovrà creare una presentazione in grado di proiettare il compratore all’interno dell’immobile. Oltre alle tradizionali foto e video, questo strumento permette ai professionisti di offrire ai loro clienti e partner un’immersione senza pari.

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3D render nel settore architettonico

Il 3D render permette inoltre di visualizzare in maniera realistica gli esterni e gli interni di un progetto architettonico, ricostruendo nel dettaglio l’intera location o un solo ambiente laddove necessario, con l’implementazione di mobili, di accessori e di materiali capaci di rendere ancora più immersiva l’esperienza del cliente.

Nel settore immobiliare il 3D rendering permette di inserire l’immobile all’interno del contesto naturale circostante dando la possibilità di verificare anticipatamente l’impatto ambientale dell’edificio.

Grazie al 3D rendering si ha la possibilità di modellare a proprio piacimento l’idea personale di casa e visualizzarla in diverse prospettive spostando l’arredo, cambiando i colori delle pareti o cambiando l’ordine delle stanze.

Il 3D render nel Settore automobilistico

Anche nel settore automobilistico il 3D rendering ha avuto forte impatto positivo nel mercato perché, grazie alle presentazioni 3D si genera un contatto sempre più diretto e personalizzato tra l’azienda e il consumatore, con un processo di acquisto che, nella maggior parte dei casi, nasce e matura online per poi concludersi nel punto vendita.

3D-render-automobilismo
3D render nel settore automobilistico

Ovviamente non porta vantaggi unicamente per il consumatore ma, anche per coloro che hanno il compito di progettare un nuovo modello da mettere in vendita o da presentare all’azienda.

Il progettista ha quindi:

  • Libertà di progettazione
  • Flessibilità e reattività in progettazione ed in produzione
  • Modelli più realistici, estetici e precisi
  • Parti complesse con meno assemblaggi
  • La possibilità di produrre alcune parti nonostante stampi dismessi
  • Possibilità di modificare il prodotto in qualsiasi momento
  • Facoltà di correggere possibili difetti
  • I mezzi per migliorare il prodotto rendendolo più efficiente

Conclusioni

Grazie al 3D rendering le presentazioni commerciali sono diventate molto più efficienti, innovative e comunicative, permettendo così un miglioramento del prodotto ma, soprattutto, della vendita di esso (anche nel campo medico il 3D rendering ha portato notevoli cambiamenti positivi)

Il rendering 3D da circa 15 anni è diventato indispensabile in quanto è la soluzione ideale per mostrare ai propri acquirenti i progetti in scala in maniera realistica ed emozionale.

Perchè affidarsi ad un fotografo per un 3D render foto-realistico

Il rendering 3D foto-realistico è diventato una grande opportunità per chi ha bisogno di una comunicazione efficace a costi ridotti, soprattutto in un periodo di difficoltà economica come quello attuale.

Grazie al rendering 3D foto-realistico vengono eliminate le spese che ruotano attorno alla foto di prodotto tradizionale, come ad esempio la produzione, il trasporto ed il montaggio dei prodotti fisici. Inoltre permette una flessibilità maggiore rispetto alla fotografia tradizionale, consentendo di effettuare modifiche, anche radicali, in qualsiasi momento della lavorazione del progetto.

Affidarsi ad un fotografo professionista, una persona qualificata e ben preparata renderà il progetto nettamente migliore di quello realizzato da qualcuno non qualificato o non ben informato, perché i 3D render foto-realistici sono immagini significative ed estremamente comunicative, necessarie per esplorare le potenzialità di un prodotto industriale, fare simulazioni meccaniche e industriali e costruire animazioni.

Il fotografo conosce il modo in cui i materiali diversi reagiscono alla luce e, quest’ultima va regolata per dare risalto al soggetto preso in considerazione (una conoscenza molto importante e fondamentale se si vuole ottendere un 3D render foto-realistico prestante).

Lavorare con la luce vuol dire esprimere e descrivere sensazioni ed emozioni.

“La modalità d’espressione è libera e si ottengono risultati diversi
in base al modo in cui le luci vengono impostate”

Perchè rivolgersi ad un fotografo?

La differenza principale tra l’affidarsi ad un professionista e realizzare un 3D render da soli sta nel fatto che i primi sanno come trasformare qualcosa di ordinario in spettacolare:

  • Sanno come l’angolo di una foto può far apparire uno spazio più ampio e arioso di quello che è in realtà
  • Hanno l’attrezzatura necessaria per creare immagini spettacolari in alta definizione
  • Hanno investito migliaia di ore per studiare come rendere l’immagine perfetta seguendo i criteri della fotografia

Il fotografo professionista ha un’esperienza tale da permettergli di realizzare 3D render differenti da quelli tradizionali, che non si limitano alla semplice illustrazione, ma bensì alla trasposizione della realtà.

Rivolgersi ad un professionista per la creazione di 3D render foto-realistici ben fatti dovrebbe essere uno dei primi investimenti che un’azienda o un negozio dovrebbe fare per migliorare la presentazione dei prodotti e lasciare il compratore con “l’effetto wow” stampato sul viso.

Il fotografo professionista è la carta vincente per un buon render, grazie alle sue conoscenze approfondite sulla fotografia e la sua capacità di riuscire a manipolare le luci e gli effetti realistici a suo piacimento.

Alternative alla fotografia per la creazione di un catalogo

Creare un catalogo di prodotti non esistenti

I cataloghi di prodotto sono uno strumento utilizzato dalla stragrande maggioranza delle industrie, ma come comportarsi quando i prodotti da illustrare non esistono ancora?

I motivi per cui un prodotto potrebbe non esistere ancora sono molteplici: se si parla di arredamento, di mobili, di aziende meccaniche, di aziende di illuminazione e via discorrendo il prodotto potrebbe non esistere in quanto non è stato ancora creato il prototipo ad immagine e somiglianza del progetto tecnico.

Hai realizzato il progetto bidimensionale del tuo prodotto ed hai un’assoluta esigenza di mostrarlo nel tuo catalogo durante quella fiera importantissima che si terra tra qualche mese, ma l’oggetto in questione non è ancora stato prodotto? Come fare allora? La risposta che milioni di aziende hanno scelto di dare a questa domanda è il 3D Render.

Dalla fotografia ai 3D Render

La tecnologia nasce dal bisogno di migliorare in termini di tempo il lavoro dell’uomo.
La fotografia è certamente una tecnologia e soprattutto un’arte meravigliosa, che viene utilizzata per una svariata quantità di scopi, si è adattata anch’essa alle esigenze odierne divenendo così messo indispensabile nella comunicazione, nella pubblicità, negli e-commerce ecc.

Perché il 3D Render

Il 3D Render risponde alle esigenze di molti settori industriali. Il pensiero che il 3D Render possa essere utiluzzato solo per progetti architettonici è molto lontano dalla verità e ti spiego il perché.

Ogni settore industriale che prevede la progettazione di un prodotto può creare una immagine pari al vero (fotorealistica) grazie all’uso del 3D Render fotoralistico che si costruisce sulla base di un progetto tecnico. È così che sarai in grado di realizzare la foto di un prodotto che fino ad ora è stato solamente ideato o progettato come se fosse vero.

Un’esempio pratico che risponde ad ogni dubbio può essere la situazione di un mobilificio che ogni volta che desidera sviluppare il catalogo dei suoi mobili è costretto ad allestire intere stanze come salotti, cucine e camerette. Pensate al tempo necessario per montare e rismontare l’arredo, ai costi che deve sostenere per l’allestimento e per la fotografia. Senza pensare agli esperti necessari come i montatori, il designer ed il fotografo.

Perché fare tutto questo sforzo quando il tutto può essere realizzato alla stessa resa con il rendering in 3D?

Vuoi conoscere più approfonditamente il rendering 3D e tutti i suoi vantaggi? Non perderti il mio #prossimo articolo.

Introduzione alla strategia di conversazione

Negli anni ’80 gli affari erano in gran parte locali, conoscevi le persone con le quali lavoravi e avevano la tua stima.

Avanziamo rapidamente di 20 anni, la natura degli affari è completamente cambiata: banner pubblicitari, pop-up e posta indesiderata era diventata la pratica standard per i marketer che avevano perso il tocco personale nel modo in cui noi, come aziende, abbiamo sempre interagito con i nostri potenziali clienti.
La ragione alla base di questo cambiamento è piuttosto semplice: la tecnologia è cambiata e siamo in grado di raggiungere più persone in meno tempo.
Qual è la conseguenza?
La perdita delle relazioni che guidano un business di successo.
Le aziende avevano smesso di preoccuparsi dell’individuo per focalizzarsi solo sui CPM e i tassi di click-through.
Il motivo? Non c’è abbastanza tempo.
Ci vuole un certo impegno per costruire una relazione, stabilire fiducia e creare una soluzione per il problema del futuro cliente. Risultato? Hanno cercato di raggiungere quante più persone possibili indipendentemente dal fatto che si adattassero o no al cliente target, sperando che alcune di queste potessero diventare acquirenti.

Con lo sviluppo dell’Inbound abbiamo improvvisamente avuto modo di indirizzare il nostro marketing non attraverso migliaia di annunci e centinaia di telefonate, ma attirando le persone alla nostra attività creando contenuti informativi utili per il nostro target.
Questo è stato un enorme cambiamento per le aziende, poter smettere di sprecare risorse che non offrivano il livello desiderato di ritorno d’investimento.

Negli ultimi anni, ci siamo evoluti in un’economia “on-demand”. Siamo abituati a inviare messaggi ai nostri amici e parenti con conversazioni coinvolgenti su dispositivi e canali in qualsiasi momento e da qualsiasi posto.
Siamo abituati a ordinare quello che vogliamo ogni volta che lo desideriamo, e ci sentiamo frustrati quando dobbiamo aspettare.
In breve, la nostra aspettativa di connessione e soddisfazione personale è diventata fondamentale.
Ecco dove risiede il problema.
Le aziende non si sono adattate a questo 1:1, il mondo on-demand veloce come le nostre aspettative.
Come può essere possibile?
Diamo un’occhiata al modo “tradizionale” con cui sono stati gestiti i contatti con un’azienda e sviluppati i Lead.
Se hai familiarità con la pagina di destinazione tradizionale, probabilmente hai anche familiarità con l’acquisizione attraverso il modulo di Modulo di Contatto. L’utente è invitato a compilarlo, a volte in cambio di accesso a contenuti controllati. Se l’utente decide di inviare questo modulo, le informazioni sono salvate in un CRM e può essere inviata un’email automatica.
Solitamente sarà inviata un’email “educativa” e, se rispondono, potrebbero essere inviati a un altra, più diretta email che include un invito all’azione, ad esempio “iniziamo una riunione” che sarà impostata tramite una telefonata o una video chat.
Attraverso tutto ciò, il Lead non è stato in grado di rispondere a nessuna domanda e non è stato trattato come una persona. Invece è stato introdotto attraverso un processo automatizzato che potrebbe eventualmente non produrre una sorta di contatto personale e diretto.
La parte folle di tutto questo? Un pieno 55% delle aziende B2B può richiedere più di 5 giorni per rispondere, sempre se loro risponderanno a tutti.
Questo non è un potenziale cliente molto felice, vero?
Considerando che il tasso medio di apertura della posta elettronica è solo del 20% e il tasso medio di conversione dalle pagine di atterraggio sono solo del 2,35%, sembra come se mancassimo le opportunità per entrare in contatto con i potenziali clienti per costruire relazioni e incoraggiarli a fare affari con noi.
Sfortunatamente, questa è la realtà per molte aziende moderne.
Ci deve essere un modo migliore: inserire la strategia di conversazione.
Torniamo a quel potenziale cliente, quello che ha appena scoperto la tua attività.
La maggior parte dei tuoi visitatori lo fa tramite un dispositivo mobile e sta cercando te per rispondere alle loro domande: fornire loro informazioni e creare una connessione quasi immediatamente, in modo personale facendoli sembrare importanti per la tua azienda sarà la tua priorità.

Come puoi fare questo?
Immagina che quella persona sia arrivata sul tuo sito Web con alcune domande sul tuo prodotto o servizio. Che cosa sta davvero cercando è una soluzione a un problema o un modo per raggiungere un obiettivo. Alcuni istanti dopo il suo arrivo, appare un messaggio breve e semplice, chiede se ha domande sulla pagina in cui si trova ora o sui prodotti e servizi che offri.

L’82% delle persone vuole questo: impegnarsi in una conversazione, essere in grado di ottenere le risposte che stanno cercando e soprattutto non vogliono aspettare.
Considerando che il tempo medio di risposta e-mail del servizio clienti è di oltre 12 ore, la possibilità di ottenere risposte da chat dal vivo è chiaramente preferibile.
Una volta avviata la conversazione puoi porre loro delle domande, proprio come loro chiedono informazioni a voi.
Hai bisogno del loro nome della loro email? Chiedilo.
Secondo le domande che ti pongono e del modo in cui lo fanno, puoi fornire risposte chiare e coerenti immediatamente.
Puoi andare oltre la semplice generazione di contatti, ora puoi classificarli e farlo in tempo reale.
Impegnarsi con le persone alle loro condizioni, fornendo accesso alle conoscenze e alle competenze della vostra azienda quando hanno realmente bisogno di essa, evita spreco di tempo e risorse.

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Una strategia di conversazione basata sui concetti chiave d’inbound ha l’obiettivo finale di sviluppare relazioni su scala 1: 1, una conversazione alla volta, per creare un pieno coinvolgimento con potenziali clienti, con l’obiettivo finale di far sentire tutti unici, perché tutti contano.
Quando il 99% delle conversazioni avveniva di persona o per telefono, questo era relativamente facile realizzare.
Questo però è cambiato.
Oggi le persone possono avviare conversazioni su una varietà di “canali”: telefono, e-mail, social e live chat sono tutti esempi. Quelle conversazioni possono cambiare canale nel tempo – una telefonata potrebbe spostare un dialogo sulla posta elettronica, o una livechat può portare a una chiamata. Dobbiamo assicurarci di essere disponibili su tutti questi diversi canali, e comprendere anche i loro punti di forza e debolezza.
Quando parliamo di teoria della conversazione, ci riferiamo ai tre pilastri fondamentali della strategia conversazionale: Time to Live, Shared Knowledge e SCOPE.
Il primo dei pilastri è Time To Live, o TTL ​​ed è la quantità di tempo, in media, che la maggior parte delle persone è disposta ad aspettare una risposta dopo che hanno detto qualcosa o inviato un messaggio.
I canali hanno diversi periodi TTL che vanno da settimane a pochi secondi. Ad esempio, con l’e-mail, le persone di solito sono disposte ad aspettare fino a 24-48 ore prima che arrivi una risposta (a meno che tu non abbia dichiarato diversamente).
Quando passiamo alla live chat, sia sul sito sia tramite qualcosa come Facebook Messenger, la quantità di tempo che qualcuno è disposto ad aspettare prima di ottenere una risposta cade drammaticamente. Di solito attendono un’iniziale risposta entro pochi minuti e, nel bel mezzo di una conversazione, sono disponibili ad aspettare solo alcuni secondi.
Se non hai lo staff per gestire la chat dal vivo e mantenere quel tempo di risposta veloce, non ti preoccupare, puoi costruire bot. I chatbot possono coprire una grande quantità di domande e situazioni comuni, e come membri del team virtuale forniscono all’utente una risposta veloce. Quando le persone hanno bisogno di più di quanto il tuo chatbot può fornire, può connetterli con il membro più pertinente della tua squadra.
Alla fine della giornata, vogliamo essere sicuri che stiamo rispondendo alle persone, entro il tempo previsto, con informazioni e risposte che consentano loro di proseguire il proprio percorso d’acquisto.
Se hai bisogno di più tempo per ottenere la risposta o le informazioni che stanno cercando, non aspettare fino a quando non l’hai a disposizione, comunica loro che potrebbe richiedere un po’ di tempo e offrigli di consegnargliele tramite un canale differente, come la posta elettronica, dove il periodo TTL tende a essere più lungo. In questo modo stai garantendo che si sentano riconosciuti e trattati equamente, nel frattempo danno a te e al tuo team l’opportunità di fornirgli le informazioni corrette.

Il secondo pilastro è denominato Shared Knoweledge.
Quando dici “lo so”, stai parlando di qualcosa che tu, personalmente sai. Quando dici “lo sappiamo”, stai parlando di ciò che chiamiamo “conoscenza condivisa”.
Per sviluppare con successo una strategia di crescita colloquiale, devi concentrarti sulla tua personale esperienza e renderla disponibile alla tua squadra come conoscenza condivisa.
Perché? Quando la conoscenza rimane personale non consente ad altri di accedervi e di usarla quando ne hanno bisogno. Se tu hai una conversazione con un potenziale cliente, riesci a ricordare ciò che è stato detto e anche a strutturare i dettagli per la prossima interazione; ma cosa succede se hanno la loro prossima conversazione con una persona diversa della tua squadra? Dovrebbe ricominciare da zero, ponendo domande cui è già stata data una risposta.
Quando le risorse d’informazione sono disponibili per tutti i membri della tua squadra che potrebbero aver bisogno di accedervi, la conversazione è in grado di riprendere da dove si era interrotto l’ultimo.
Questo tipo di conoscenza condivisa, i dettagli forniti da un utente o correlati direttamente a una persona o azienda, è chiamata “informazione relazionale”.
C’è anche una seconda forma di conoscenze condivise chiamate ”informazioni fattuali”. Queste si riferiscono ai prodotti e ai servizi forniti, e includono i dettagli delle tue offerte, il modo in cui funzionano, e le situazioni per cui hai soluzioni. Pensale come a risposte alle domande che qualcuno potrebbe porre sulla tua attività. Probabilmente vuoi essere coerente nelle informazioni che stai mettendo in circolazione.
Ci sono sette modi in cui si possono porre domande:
Chi? – sta cercando una persona o una squadra specifica per risolvere un problema.
Cosa? – questo tipo di domanda è alla ricerca di una “dichiarazione definitiva” come risposta, che potrebbe essere una definizione.
Perché? – a questa tipologia di quesito è data una “spiegazione ragionata”. Se si dovesse chiedere Perché il cielo è blu? loro si aspetterebbero che la risposta fornita spieghi cosa causa questo fenomeno.
Quando? – è una domanda in cerca di una risposta “basata sul tempo”.
Dove? – quando qualcuno sta cercando una risposta basata sulla posizione.
Come? – le domande che rientrano nella categoria “come” sono interessanti e danno una grande opportunità per ottenere la fiducia del potenziale cliente. Di solito queste domande hanno un tipo di risposta “descrittivo” che spiega come fare qualcosa, eseguire un’attività o completare un obiettivo.
Quali? – queste sono domande “scelte”. Di solito chi chiede sta cercando di decidere cosa selezionare da un gruppo di opzioni (quale piano è giusto per me?).
Alla fine della giornata puoi usare la conoscenza fattuale per garantire sempre risposte coerenti alle domande poste indipendentemente dal fatto che qualcuno abbia lavorato per voi per anni o solo pochi giorni.
Infine abbiamo il terzo pilastro: S.C.OP.E, è un acronimo creato per aiutarti a produrre in modo efficace contenuti di conversazione.
La “S” sta per “standarizzare”, in altre parole vogliamo assicurarci di fornire contenuti coerenti e concreti (come risposte alle domande), ogni volta e su tutti i canali, per garantire un alto livello di coerenza.
“C” sta per “contestualizzare”. Abbiamo già standardizzato i nostri contenuti, adesso dobbiamo assicurarci che siano appropriati nel contesto di una conversazione. Una chiave per capire questo, sono i modi in cui potrebbero porti una domanda e ne abbiamo già parlato come parte della conoscenza condivisa.
Un altro punto fondamentale per stabilire il contesto ha a che fare con le azioni e le attività svolte dall’interlocutore fino alla conversazione che stai attualmente avendo con lui, ovvero quali pagine ha visualizzato, le richieste precedenti e le risposte o informazioni che ha già ottenuto dallo staff, indipendentemente dal canale su cui stai agendo.

Quando diciamo “ottimizzazione”, stiamo parlando di addentrarci nei punti di forza di un dato canale e di attenuare le sue debolezze. Ad esempio, per le chat dal vivo sono meglio i messaggi di una frase o due, e ognuno dovrebbe trasmettere un pensiero unico e coerente. Se si utilizza Facebook Messenger o SMS, è anche possibile inviare media, come immagini, brevi video e audio o anche clip.
Se ritieni di dover consegnare più di una frase o due, e il canale su cui stai lavorando è livechat, considera di fornire un link alla fonte delle informazioni (come un articolo sul sito o blog), o d’inviargliele via e-mail dove è anche possibile aggiungere allegati e documenti di supporto.
Successivamente abbiamo “Personalizza”. Quando personalizziamo un dialogo, stiamo sfruttando le informazioni che abbiamo già raccolto sulla persona con cui stiamo conversando, per far crescere la forza della nostra relazione 1: 1. Normalmente queste informazioni risiederanno nel tuo CRM e potrai utilizzarle per ricordare nomi, interazioni passate e azioni intraprese che influiranno sul tono della conversazione.
Siamo arrivati ​​alla parte finale,”Empatia”. Abbiamo l’obiettivo di costruire relazioni one-to-one su larga scala. Ciò significa che a volte dobbiamo essere consapevoli di come si sente la persona all’altro capo della conversazione. Dobbiamo così assicurarci sempre di essere emotivamente sintonizzati, anche grazie alle precedenti azioni create con S.C.O.P.E.
Fallo e vedrai le relazioni con i tuoi potenziali clienti svilupparsi in poco tempo.